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Super Bonus Turismo, Uncem: “Grave esclusione dei rifugi alpini”
Mise e Ministero Turismo trovino una soluzione

“Il superbonus 80% per le strutture ricettive non include i rifugi alpini. Che ancora una volta, come già per ristori nel post-lockdown, vengono dimenticati. Uncem chiede ai Ministri dello Sviluppo economico e del Turismo di includere rifugi escursionistici, nelle Alpi e negli Appennini, posti tappa gestiti e tutte le tipologie di edifici con finalità ricettive che necessitino lavori di rigenerazione e riqualificazione energetica ed interventi antisismici, se lo scopo è quello di promuovere il turismo sostenibile in Italia. Considerata l’ubicazione dei rifugi e l’esposizione degli stessi a condizioni climatiche particolarmente avverse, questo tipo di riqualificazione assumerebbe un chiaro significato e produrrebbe un evidente risparmio energetico ed una rivalorizzazione delle strutture, motivo alla base di questa misura. Dare accesso a questo tipo di misure vuol dire iniziare a riconoscere al turismo montano vero, green e intelligente, una strategia di ripartenza con possibilità di investimenti che superino la mera campagna dei ristori, finora insufficiente oltre che limitata a causa dell’esclusione di alcune determinate categorie. Il Governo intervenga con urgenza. Si possono pianificare i lavori subito ed effettuare i primi interventi già nei prossimi mesi”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

Il nostro commento al comunicato stampa di Uncem:
E’ da marzo dello scorso anno che seguiamo come AGRAP l’evolversi della questione superbonus 110% per le strutture ricettive ed avevamo indicato il significato e valore anche per il mondo dei rifugi. Il superbonus 110% si è trasformato il 6 novembre in superbonus 80% ed il 23 dicembre sono state pubblicate dal Ministro del Turismo le modalità di accesso. A partire dal 6 di novembre sono stati organizzati svariati webinar sul tema e dopo la pubblicazione delle modalità adesso a gennaio ne sono stati organizzati altri dove si è entrati più nel dettaglio, anche se il ministero si è preso ancora rispettivamente 30 e 60 giorni di tempo per definire ulteriori dettagli. Pur avendo portato alla ribalta il problema della definizione delle strutture aventi diritto alla misura in termini inequivocabili, ad oggi non è stata data risposta. Il comunicato stampa di UNCEM Nazionale, uscito su più testate, fa riferimento alla nostra ultima missiva del 24/01/2022. La speranza è che, interpellati da più parti diverse, il Ministero del Turismo finalmente dia le indicazioni richieste in virtù sia dei tempi stretti della misura per il 2022, sia di potersi programmare per gli anni a venire.